Benvenuti

Benvenuti nel sito di Rossa. Ve la presentiamo con le parole di don Ravelli:
“Pochi comuni vantano una posizione così amena come Rossa: il clima vi è straordinariamente mite, sicchè il suolo produce quasi ogni sorta di frutta, portando a maturanza perfino le pesche e l’uva. La posizione sua poi è delle più felici e le numerose frazioni che costituiscono il comune paiono seminate da una mano gentile delicatissima, che abbia a vuto cura di stenderle sul tappeto più verde e di disporle in modo che tutte abbiano a vedersi a valle e tutte possano inebriarsi al sole…”
(Luigi Ravelli “Valsesia e Monte Rosa” – Borgosesia, 1924)

     Per i navigatori di lingua francese, la traduzione segue il testo in italiano.

                                              Il 5 x 1.000

Come ogni anno, in questo periodo, molti navigatori ci chiedono di comunicare il codice fiscale dell’Associazione di volontariato “Frazioni Alte da Rossa a Tracciora” – onlus – in previsione della dichiarazione dei redditi.      

                              E’ il seguente:  91014220023  –

La onlus ringrazia quelli che lo indicheranno.

  Pour nos internautes de langue française, la traduction suit le texte en italien.

Nessun commento - 25 02 2014

   Tanto per suscitare qualche ricordo personale quasi dimenticato, pubblichiamo – senza troppi commenti – una foto che ci rimanda indietro di parecchi decenni.

É della “Signora Maestra” di Rossa, a riposo, dopo una vita dedicata ai bimbi, in occasione di una gita sul lago, con suo Nipote.

Io la ricordo sempre sorridente. Non è stata mia insegnante ma, nella memoria della mia infanzia, la “Maestra Tamiotti” ha sempre rappresentato  una Personalità (sì, con la maiuscola) di Rossa. Molto intelligente, attenta, vivace, sempre presente, conscia del suo ruolo nella nostra comunità, ma senza orgoglio. Sentimento, questo, di cui oggi troppi si gloriano con eccessiva facilità.

Ho detto che non avrei fatto “troppi commenti”, perciò mi fermo qui.

Augurandovi tanti buoni ricordi!

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Juste pour provoquer des souvenirs personnels, presque oubliés, voici – sans trop de commentaires – une photo qui nous renvoit en arrière de quelques dizaines d’années.

Il s’agit de “Madame l’institutrice”, en retraite, après une vie dédiée aux enfants, avec son petit fils.

Je me souviens qu’elle était toujours souriante. Elle n’a pas été mon institutrice mais, dans la mémoire de mon enfance, c’était pour moi une Personnalité (“P” majuscule) de Rossa. “Madame Tamiotti” était intelligente, attentive, active, toujours présente. Elle avait conscience de son rôle dans notre communauté. Mais sans orgueil. Sentiment qui, aujourd’hui, est trop souvent évoqué. 

Je disais “sans trop de commentaires”. Alors je laisse la place à vos bons souvenirs.

2 Commenti - 20 05 2016

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     Domenica 2 agosto 2015 seconda escursione a piedi, alla scoperta di rocce, natura e storia intorno al Monte Fenera.

Rocce che raccontano storie di mare, formatesi dopo quelle del supervulcano, fra i 250 e i 65 milioni di anni fa, quando sul Pianeta molte zone ora emerse erano ricoperte dall’acqua di un antico oceano.

Con la guida dell’Associazione, saranno presenti un guardiaparco e lo storico Alessandro Orsi.

Ritrovo ore 9,30 a Grignasco (davanti al cimitero). In auto si arriva alle case di Isella e si parcheggia all’inizio della frazione. Poi passeggiata a piedi: in salita verso la Chiesetta di San Bernardo e, in leggera discesa a Castagnola. E’ quindi possibile salire al motto Calvario o tre Croci da cui si gode una meravigliosa veduta su monti, valli e pianura, con al centro il Monte Rosa.

Dopo il pranzo, al sacco, si scende, per altra via, ad Isella;  passando dalle case di Maretti, con il suggestivo oratorio, si percorre al contrario la “strà di mort“, (l’antico percorso degli abitanti di Isella che portavano i loro morti fino al cimitero di Castagnole), arrivando alla croce del Gallo e, poi, alla chiesa di San Gaudenzio, sopra Isella.

Dopo la visita della Chiesetta si riprendono le macchine e si scende a Grignasco per visitare la chiesa di Santa Maria delle Grazie, antica Parrocchiale, accompagnati dall’arch. Paolo Sitzia, studioso del patrimonio storico artistico di Grignasco.

Tutti gli itinerari percorsi sono stati teatro di avvenimenti durante la Resistenza, come testimoniano i vari cippi che si incontrano lungo il cammino.

Fine escursione prevista per le ore 17,30 circa con rinfresco.

Tempo del giro completo circa tre ore.

Difficoltà itinerario: Escursionistico

Abbigliamento e attrezzature: scarpe robuste da trekking, giacca impermeabile, cappello, crema solare

Costo della giornata 12 € (10 per i soci) per contributo Associazione

Per informazioni e prenotazioni: cell. 340/3486552 |info@supervulcano.it

 

    Dimanche 2 août  2015 seconde randonnée, la découverte de roches, de la nature et de l’histoire autour du Monte Fenera.

Les roches racontent des histoires de la mer, formées après celles du supervolcan, il ya entre 250 et 65 millions d’années, quand de nombreux domaines aujourd’hui émergés étaient couverts par un ancien océan.

Avec l’aide de l’Association il y aura un ranger et un historien Monsieur Alessandro Orsi.

 Rendez-vous à 9h30 à Grignasco (devant le cimetière). En voiture on ira jusqu’au parking au début de Isella. Et puis à pied: montée à l’église de San Bernardo et, en légère descente à Castagnola.  On remontera ensuite au Calvaire, ou trois croix, qui offre une vue magnifique sur les montagnes, les vallées et les plaines, avec au centre le Monte Rosa. Après le déjeuner (“al sacco”) on redescendra à Isella, en passant par les maisons de Maretti, son oratoire et la «Strà de mort” (l’ancienne route parcourue par les habitants d’Isella quand ils accompagnaient leurs morts au cimetière de Castagnole). Après la croix de Gallo et l’église de San Gaudenzio, au-dessus Isella.

On reprendra la voiture pour descendre à Grignasco et visiter l’église de Santa Maria delle Grazie, ancienne paroisse, accompagnés par l’architecte Paul Sitzia, spécialiste du patrimoine historique et artistique de Grignasco. Toutes les routes parcourues ont été le théâtre d’événements pendant la Résistance, comme en témoignent les petits monuments le long du chemin.  Fin de la visite prévue vers 17h30 avec gouter.

Durée du tour complet environ trois heures.

Difficulté de l’itinéraire: randonnée.

Vêtements et équipement: chaussures de randonnée robustes, veste imperméable, chapeau, crème solaire.

Coût de la journée 12 € (10 pour les membres de l’Association).

Pour infos et réservations: portable 340/3486552 info@supervulcano.it

Nessun commento - 30 07 2015

Trascriviamo l’invito pervenutoci dalla onlus “Supervulcano Valsesia” per DOMENICA 5 LUGLIO 2015 –

   “”Vi aspettiamo alla prima escursione dedicata alla storia di Fra’ Dolcino. Parteciperà all’iniziativa anche il nostro socio; lo storico Alessandro Orsi.

                                SUI PASSI DI DOLCINO

   I sentieri dei dolciniani sulle rocce dell’antica caldera.

Domenica 5 luglio, prima escursione a piedi “Sui passi di Fra’ Dolcino”,  organizzata in collaborazione con il Comune di Serravalle, fino alla Pietra Groana, parete di pietra rossastra ben visibile sopra Serravalle che, nei racconti popolari, viene a volte descritta come un antico vulcano spento: per quanto non si tratti di un vero edificio vulcanico, le rocce che la costituiscono devono la loro origine a un’antichissima supereruzione.

Su queste stesse rocce camminò anche Fra Dolcino, carismatico predicatore e capo della setta degli Apostolici, che nel suo opporsi alla Chiesa Cattolica percorse la Valsesia tra fughe e battaglie.

L’escursione sarà l’occasione per intrecciare il racconto della storia geologica con la narrazione della resistenza di Dolcino e dei suoi seguaci.

Il ritrovo è alle ore 9,30 a Serravalle (presso la Posta) dove ha inizio la passeggiata, a piedi, sulle colline fino alla Pietra Groana. Dopo il pranzo al sacco, nel pomeriggio visita alla Chiesa di Naula di Serravalle, l’antico tempio romano; la fine dell’escursione è prevista per le ore 17,30.

Difficoltà itinerario: Escursionistico
Abbigliamento e attrezzature: scarpe robuste da trekking, giacca impermeabile, cappello, crema solare

                       Verrà dato un omaggio a tutti i partecipanti.

Costo della giornata 12 € (10 per i soci) per contributo Associazione.

Per informazioni e prenotazioni: cell. 340/3486552 | info@supervulcano.it

Nessun commento - 01 07 2015

Sabato 20 giugno p.v., ore 16.00: tradizionale festa di San Gan in Frazione Piana di Rossa. Messa, benedizione dei “mazzetti”, incanto delle offerte.

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Seguirà il rinfresco offerto dai volontari della Onlus “Frazioni Alte” con miacce e bibite.

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Non si può mancare perché, oltretutto, è previsto bel tempo!! E nell’occasione la onlus festeggia 10 anni di attiva presenza sul territorio.

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Aggiungiamo una foto di repertorio con alcuni presenti.

Foto rara perché – di solito – il nostro Parroco Don Luigi, fotografa.. fotografa… ma non compare mai sulle foto! E invece questa volta lo abbiamo sorpreso.

Nessun commento - 18 06 2015

         La recente interruzione di una nostra autostrada (“prevista per anni”), a causa del cedimento di un pilone, ci riporta con la memoria allo tsunami che ha colpito le coste del Giappone nel 2011.

Cede pilone autostrada, sopralluogo per riapertura A19

 Nelle settimane immediatamente successive,  813 chilometri di strade e autostrade (su 870 danneggiati dal terremoto) sono stati riaperti al traffico. Ma la società che ha eseguito il lavori “ha chiesto scusa perché non tutte le aree di servizio sono state ripristinate» con la stessa celerità!

Oviamente, la notizia ha fatto ridere molti italiani: “figurati se capitava da noi”!

Ma non è sempre stato così. Le cronache ci riferiscono che, all’inizio del 1900, la chiesa del Santuario della Madonna del Sasso (sopra a Boccioleto) era stata spazzata via per la terza volta da una valanga.

Per lo sgombero delle rovine della Chiesa e il recupero delle cose (altari, quadri, statue ecc.) seppellite nella neve e nelle macerie… sono incaricati i tre manovali Emilio, Santino e Gottardo Robichon che, in otto giorni di lavoro, sgombrano tutto” ( vedi  “All’ombra della Torre – Bollettino dei Boccioletesi” Nov. 1975 n. 11, p. 3-4).

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Manteniamo pure tutte le dovute proporzioni ma… onore ai tre valorosi valsesiani. Senza mezzi tecnici,  elicottero, pala meccanica. Sicuramente senza Commissioni d’Inchiesta, né Sottocommissioni, magari persino senza preventivo che si fosse triplicato al termine dei lavori?

A quei tempi non c’era un parlamento che si azzanava per fare (o non fare?) una legge anticorruzione.

Ogni tanto dovremmo essere soddisfatti di qualcosa: di aver avuto degli antenati Valsesiani onesti e lavoratori!

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L’interruption récente de l’une de nos autoroutes (“prévue pour des années”), à cause d’un pilier qui a cédé, nous fait repenser au tsunami qui a frappé les côtes du Japon en 2011.

Quelques semaines après,  813 kilomètres de routes (sur 870 qui avaient eu des dégâts) ont été à nouveau ouverts à la circulation. Mais la société qui a fait les travaux “s’est excusée  parce que pas toutes les aires fonctionnaient déjà”!

Évidemment cette nouvelle a fait rigoler un tas d’italiens: “tu parles si ça s’était passé chez nous”!

Mais ça n’a pas toujours été comme ça. Les chroniques nous disent que, début 1900, l’église du sanctuaire de la ‘Madonna del Sasso’ (au-dessus de Boccioleto) avait été délbayée pour la troisième fois par une avalanche.

Pour dégager les ruines de l’église et récupérer des objets (autels, tableaux , statues etc.) ensevelies sous la neige et les décombres… ont a chargé trois ouvriers: Emilio, Santino et Gottardo Robichon qui, en huit jours de travail, ont tout dégagé” ( cfr. “A’ l’ombre de la Tour – Bulletin de Boccioleto” Nov. 1975 n. 11, p. 3-4).

Nous parlons de bien d’autres proportions mais honneur aux trois vaillants valsesiens. Sans moyens techniques, élico, bulldozer…  Certainement sans Commission d’enquête, ni Sous-Commission, peut être même sans établir un devis qui serait multiplié par trois à la fin des travaux.

En ce temps il n’y avait pas un parlement qui se disputait pour faire (ou ne pas faire?) une loi contre la corruption.

De temps en temps nous devrions être satisfaits de ce qui se passait en Valsesia d’antan. D’avoir eu des aïeux honnêtes et travailleurs.

Nessun commento - 09 06 2015

       Nell’articolo n. 148 abbiamo riferito di una certa situazione ferroviaria – montana in particolare – della nostra Nazione. Integriamo con notizie d’oltr’Alpi, visto che siamo geograficamente in Europa. Ossia a pochi chilometri da realtà ben diverse dalle nostre, dovute a scelte e comportamenti anche loro ben diversi dai nostri.

Questo, non per flagellarci e “trovarci da dire addosso”. Al contrario! E’ per non abbatterci e per convincerci che possiamo farcela anche noi…! Come molti nostri vicini. Sì perché il tipo di attenzione alla montagna di cui ci riferisce  CIPRA alpMedia ( alpmedia@cipra.org)  (andiamo a leggerlo) é simile alla Svizzera, Austria, Germania…

In Francia è allo studio una revisione della legge sulla Montagna e la protezione dell’ambiente. Prevede “21 misure concrete… per un equilibrio tra protezione e sfruttamento. Lo sviluppo di un territorio montano vitale e capace di futuro passa attraverso nuove concezioni del turismo…  l’incremento del trasporto pubblico, in particolare quello ferroviario.

Fine della citazione.

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     Dans l’article n. 148 nous avons parlé d’une certaine situation ferroviaire – surtout en montagne – de notre Pays. Voici une intégration avec des nouvelles transalpines. Vu que la géographie nous place en Europe. A’ quelques kilomètres seulement de réalités bien différentes des nôtres, qui sont dues à des décisions et des façons de faire différentes des nôtres.

Cela non pas pour nous faire du mal ou nous abattre. Au contraire! Pour nous rendre compte que certaines solutions sont possibles. Comme nos voisins. Oui, parce que  le genre d’attention à la montagne dont parle  CIPRA alpMedia ( sur ” alpmedia@cipra.org ” – allons le lire) est le même qu’en Suisse, Autriche, Allemagne…   

 En France le Parlement étudie une révision de la loi sur la Montagne et la protection de l’environnement. Qui prévoit “21 mesures concrètes … pour un équilibre entre la protection et l’exploitation. Le développement de la montagne, vital pour l’avenir, passe à travers de nouveaux concepts du tourisme… l’augmentation du transport public, en particulier du transport ferroviaire“.

Fin de citation.

Nessun commento - 21 05 2015

Trascriviamo volentieri l’invito della                     Associazione  Geoturistica Supervulcano Valsesia – onlus

Domenica 24 maggio la prima escursione del 2015, sui principali luoghi di affioramento del supervulcano, in occasione della settimana dei geoparchi europei e del G&Tday, promosso dall’Associazione di Geologia e Turismo che, per l’ottavo anno, ne cura lo svolgimento d’intesa con il Ministero Beni Culturali.   

Nei giorni 22-23-24-25 maggio l’associazione è presente a Vercelli in occasione della manifestazione “Fattoria in città”, ospite dello stand FISAR con i vini del supervulcano e i produttori soci dell’associazione, in via Guala Bicheri, accanto alla Basilica di S. Andrea.
Giovedì 21, dalle ore 9 alle 12 laboratori per le scuole sulla conoscenza della storia e della natura del supervulcano attraverso l’analisi dei minerali: “Geogiochiamo: dai segreti delle rocce a un antico supervulcano”.
Venerdì, sabato e domenica esposizione di materiale dell’associazione e dei vini del supervulcano (Boca, Ghemme e Gattinara)

http://www.lafattoriaincitta.it

                        Aiutateci a divulgare.
Grazie. Cordiali saluti.
La segreteria

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Informazioni:  www.supervulcano.it       info@supervulcano.it

Nessun commento - 19 05 2015

    Henri Stragiotti abitava a Lione ma, pensando a lui, non si può non immaginarlo alla Piana di Rossa. La “sua” Piana.  E, pensando alla Piana, non si può non rivederlo lì. Infatti, quei luoghi e la sua persona erano strettamente legati. Perchè lui era originario di lassù.

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Alla fine di febbraio la brutta notizia: “é mancato Rirì”! Quanta tristezza!

Dopo la pensione dimorava alla Piana da maggio a ottobre con Bernadette. Circondati, d’estate, dalla famiglia, nipotini compresi.  Che adoravano il Nonno. Perché era sensibile, serio e amabile. Era disponibile per tutti, presente, discreto, rispettoso e attento.

La sua lunga vita non gli aveva risparmiato alcuni dolori che ha sopportato con tanta dignità ed equilibrio. Benché fossimo amici non l’ho mai sentito lamentarsi di nulla.

Si può dire che, fino all’ultimo, ha voluto risalire alla Piana anche se per periodi più brevi. Con la figlia Geneviève e la sua famiglia.

E’ stato l’ultimo guardiano della frazione perché, d’estate, gli ultimi abitanti erano spesso altrove, nei campi.

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I suoi nipoti (coraggiosi) hanno già fatto ritorno, anche loro, alla Piana con la neve e il freddo che non avevano conosciuto prima. Ma che il Nonno conosceva bene! Un’esperienza nel suo ricordo? Per continuare la tradizione?

Anch’io sono risalito alla Piana: colto per un momento dall’angoscia. Ma noi dobbiamo pensare che Rirì non avrebbe voluto vederci nella pena e che non è lontano da noi.

Lo immaginiamo sorridente mentre ci dice: “Non sono lontano, sono solo dall’altra parte del sentiero”.

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   Monsieur Henri Stragiotti habitait à Lyon mais, si l’on pense à lui, on le revoit à La Piana de Rossa. “Sa” Piana. Et si on pense à La Piana, on y revoit forcément Monsieur Henri. Les lieux et sa personne étaient en effet  étroitement liés, depuis toujours, car il était originaire de là-haut.

Fin février 2015 la mauvaise nouvelle: “Riri n’est plus!” Qu’elle tristesse! Depuis sa retraite il demeurait à La Piana de mai à octobre, avec Bernadette. Entourés, en été, par leur famille, petits-enfants compris. Qui adoraient Papy. Car il était sensible, sérieux et aimable. Il était disponible pour tous, présent, discret, respectueux et attentif.

Sa longue vie ne lui avait pas épargné des douleurs qu’il a supporté avec dignité et équilibre. Malgré notre amitié je ne l’ai jamais entendu se plaindre de quoi que ce soit.

On peut dire que, jusqu’au bout, il a voulu remonter à Piana même si pour des séjours moins longs. Avec sa fille Geneviève et sa famille.

Il a été le dernier gardien du hameau car, en été, les derniers habitants étaient souvent ailleurs, dans les champs.

 Ses petits enfants (courageux) ont déjà fait retour à La Piane avec la neige et le froid de ces lieux, qu’ils n’avaient jamais connu auparavant. Une expérience en souvenir de Papy?!  Pour continuer la tradition?

 Moi aussi je suis remonté à Piana: l’angoisse m’a emparé un instant.  Mais nous devons penser qu’il ‘est pas loin de nous et qu’il n’aurait voulu nous voir dans la peine. Nous devons imaginer Riri souriant, nous dire: “Je ne suis pas loin, juste de l’autre côté du chemin”.

Nessun commento - 19 05 2015

   La ferrovia era giunta a Varallo nel 1886. Ora, da quasi anno, è stato soppresso il servizio viaggiatori.

 Da Romagnano Sesia consentiva di proseguire: a sud per Novara (Alessandria, Genova…), ad ovest per Santhià (Torino…), ad est per Arona (Milano…).

Trascrivo alcuni articoli di giornali valsesiani relativi al servizio. Senza commenti.

 26 marzo:  “… i vagoni sono tutti di scarto… ci si domanda se, pagando noi come si paga nelle linee principali, non si aveva diritto d’essere trattati come sono trattait i viaggiatori di tali linee…. Le linee ferroviarie secondarie… sono povere e disprezzate cenerentole”.

15 ottobre: “Il materiale mobile che generalmente viene adoperato sulla linea Varallo – Novara continua ad essere tra i più scadenti. Vi sono vagoni in uno stato da far pietà… Ma non si potrebbe aggiungere almeno un vagone di 2° e uno di 3° classe per viaggiatori?”

Ah, scusate! Dimenticavo di precisare l’anno di questi articoli: era il 1887! Li riporta alle pagg. 98  e 100 del libro”Ottocento valsesiano” di cui abbiamo trattato all’articolo 83.

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Un treno velocissimo entrato in servizio recentemente tra Milano e Roma. Un train très rapide en service depuis peu entre Milan et Rome.

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     Le chemin de fer était arrivé à Varallo en 1886. Actuellement le service voyageurs a été supprimé.

A’ Romagnano Sesia il permettait de continuer: au sud pour Novara (Alexandrie, Gênes…) , à l’ouest pour Santhià (Turin…), à l’est pour Arona (Milan…).

Je transcris des articles de journaux valsesiens au sujet du service. Sans commentaire.

26 mars:  “… les wagons sont tous à éliminer… on se demande si, vu que nous payons comme sur les lignes principales, nous n’aurions pas droit à être traités comme ceux de ces lignes… Les lignes secondaires … sont de pauvres cendrillons méprisés.”

15 octobre: “Le matériel mobile qui est en général utilisé sur la ligne Varallo – Novara continue à être de mauvaise qualité. Il y a des wagons dans un état pitoyable…  Mais pourquoi ne pas ajouter un d’autre wagon de 2è et 3è classe pour les voyageurs?”

Ah, pardon! J’oubliais de préciser l’année des articles des journaux: 1887! On les lit aux pages  98 et 100 du livre “Ottocento valsesiano”, dont nous avons parlé à l’article 83.

Nessun commento - 03 05 2015

  Credo che a molti piaccia volgere, ogni tanto, lo sguardo al passato sfoglianodo libri che propongono foto in bianco e nero.

Se poi, in quelle foto, si riconoscono alcune persone e determinati luoghi, allora la mera curiosità lascia spazio anche all’emozione.

Nelly Micheletti e Guido Rossi hanno pubblicato, nel settembre scorso, più di 200 pagine di ricordi fotografici della “perla della Valsesia”, ossia Riva Valdobbia. Il titolo del volume: Riva Valdobbia e la sua gente – Immagini d’epoca dalla Valsesia. Ed. Compagnia della Rocca.

Ma se anche il lettore – come me – non conosce le persone e non conosce molto quei luoghi, gli sembra comunque di poter immaginare i suoi antenati. Si perché, in fondo, tutte le nostre valli si assomigliano in quanto a fatiche, gioie, lavori, case, alpeggi, strade.

Il libro – che copre praticamente un secolo – l’ho, dapprima, sfogliato ma poi l’ho davvero “letto” perché ogni scatto dice qualcosa. Anche le foto possono essere “lette”.

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Je pense que tout le monde aime bien revoir un peu le passé, même à travers un livre de photos en noir et blanc.

Et si l’on arrive à reconnaître, sur ces photos, des gens et des lieux, et bien la curiosité laisse la place à l’émotion.

Nelly Micheletti et Guido Rossi ont publié, en septembre dernier, plus de 200 pages de souvenirs de la “perle de la Valsesia”, c’est à dire de Riva Valdobbia. Le titre du volume: Riva Valdobbia e la sua gente – Immagini d’epoca dalla Valsesia. Ed. Compagnia della Rocca.

Mais si le lecteur – comme moi – ne reconnaît pas ces personnes et pas tellement ces lieux, et bien il arrive quand même à imaginer ses aïeux .

Oui parce que , au fond, toute nos vallées se ressemblent quant à fatigues, joies, travaux, alpages, maisons routes.

Le livre – qui couvre environ un siècle – je l’ai d’abord feuilleté et puis je l’ai lu”. Car on peut “lire” des photos noir et blanc!

Nessun commento - 30 04 2015

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