Benvenuti

Benvenuti nel sito di Rossa. Ve la presentiamo con le parole di don Ravelli:
“Pochi comuni vantano una posizione così amena come Rossa: il clima vi è straordinariamente mite, sicchè il suolo produce quasi ogni sorta di frutta, portando a maturanza perfino le pesche e l’uva. La posizione sua poi è delle più felici e le numerose frazioni che costituiscono il comune paiono seminate da una mano gentile delicatissima, che abbia a vuto cura di stenderle sul tappeto più verde e di disporle in modo che tutte abbiano a vedersi a valle e tutte possano inebriarsi al sole…”
(Luigi Ravelli “Valsesia e Monte Rosa” – Borgosesia, 1924)

     Per i navigatori di lingua francese, la traduzione segue il testo in italiano.

                                              Il 5 x 1.000

Come ogni anno, in questo periodo, molti navigatori ci chiedono di comunicare il codice fiscale dell’Associazione di volontariato “Frazioni Alte da Rossa a Tracciora” – onlus – in previsione della dichiarazione dei redditi.      

                              E’ il seguente:  91014220023  –

La onlus ringrazia quelli che lo indicheranno.

  Pour nos internautes de langue française, la traduction suit le texte en italien.

Nessun commento - 25 02 2014

  Come sempre ricordiamo agli affezionati la “festa d’San Gian”, in Frazione Piana di Rossa (VC). Quest’anno cade il sabato 24 giugno p.v.. Messa ore 16.00 con benedizione dei “mazzeit” di fiori, incanto delle offerte. Seguirà merenda-quasi-cena, a cura della onlus “Frazioni Alte”. Offerta libera. Aperta a tutti gli amanti delle tradizioni.

A proposito… chi sa dirci qualcosa di più sul significato di ogni componente i mazzetti? Pare che iperico e menta avessero lo scopo di proteggere dalle “incursioni diaboliche”. Ma camomilla, rametto di noce, erba bindela (presente nei boschi particolarmente umidi), artemisia, antumese, asparago selvatico, cangei (detto anche “cngei”)? Quale signficato ha ciascun fiore? Sarebbe interessante saperne di più.

Quel che è certo è che i nostri antenati tenevano un mazzetto benedetto nella propria dimora e ne portavano una parte all’alpeggio, “per la salute dell’anima e del corpo… contro le tenebre, le nubi, l’inclemenza dei temporali”. In questi ultimi casi se ne bruciava un po’ per tenere lontani i fulmini.

Attendiamo notizie, anche frammentarie. Grazie. Ci vediamo lassù.

(Articoli precedenti sul tema: 153, 123, 120, 63, 56, 25).

 

mazzeit-dsan-gian

   Comme toujours nous rapellons la “fête de San Gian”, à Rossa (VC) Hameau Piana. Cette année elle tombe le samedi 24 juin prochain. A’ 16.00 heures la messe avec bénédiction des «mazzeit» de fleurs et offrandes. Suivis par le gouter-dîner, organisé par les bénévoles des “Hameaux Hauts”. Gratuit. Ouvert à tous les amateurs des traditions.

A’ propos… qui sait quelque chose de plus sur la composition des bouquets? Millepertuis et menthe servaient à se proteger des “incursions diaboliques”. Mais  Camomille, brindille de noix, herbe bindela (que l’on trouve dans les bois humides), antumese, asperges sauvages, cangei (aussi appelé “cngei”)..? Qu’est-ce que chaque fleur signifie? Il serait intéressant d’en savoir d’avantage.

Ce qui est certain c’est que nos ancêtres conservaient le bouquet béni dans leur demeure et en montaient à l’alpage. “Pour la santé de l’âme et du corps … contre les ténèbres, les nuages, l’inclémence du temps”. On en brulait un peu pour éloigner la foudre.

Nous attendons des nouvelles, mêmes fragmentaires.Merci. Aurevoir là-haut.

        (Articles précédents sur l’argument: 153, 123, 120, 63, 56, 25).

 

Nessun commento - 18 06 2017

supervul

     

Nel formulare gli auguri di un felice anno nuovo, la segreteria della onlus ci ricorda che, presso l’Info Point di Prato Sesia (corso Valsesia 10) è possibile visitare la mostra fotografica itinerante “Sesia Val Grande Geopark. Arte, cultura e natura del geoparco più alto d’Europa”.
  Si tratta di 30 fotografie a soggetti diversi che permettono di conoscere tutto il territorio del Sesia Val Grande Global Geopark UNESCO: dalla Valsesia ai confini italo svizzeri della Val Cannobina, passando per la val Strona, l’Ossola e la Val Grande.
La mostra rimane aperta sino al 15 gennaio 2017, tutti giorni dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30; sabato orario continuato.
Per informazioni: info@supervulcano | 340 3486552

Nessun commento - 10 01 2017

  Ti ricordi del grembiule di tua Nonna ?

Il primo scopo del grembiule della Nonna era di proteggere i vestiti sotto, ma, inoltre:

  Serviva da guanto per ritirare la padella bruciante dal forno;
  Era meraviglioso per asciugare le lacrime dei bambini ed, in certe occasioni, per pulire le faccine sporche;
  Dal pollaio, il grembiule serviva a trasportare le uova e, talvolta, i pulcini;
  Quando i visitatori arrivavano, il grembiule serviva a proteggere i bambini timidi;
  Quando faceva freddo, la Nonna se ne imbacuccava le braccia;
  Questo buon vecchio grembiule faceva da soffietto, agitato sopra il fuoco a legna;
  Era lui che trasportava le patate e la legna secca in cucina;
  Dall’ orto, serviva da paniere per molti ortaggi dopo che i piselli erano stati raccolti era il turno dei cavoli;
  A fine stagione, era utilizzato per raccogliere le mele cadute dell’ albero;
  Quando dei visitatori arrivavano d’improvviso era sorprendente la rapidità con cui questo vecchio grembiule poteva far giù la polvere;
  All’ora di servire i pasti la Nonna andava sulla scala ad agitare il suo grembiule e gli uomini nei campi sapevano all’ istante che dovevano andare a tavola;
  La Nonna l’utilizzava anche per posare la torta di mele appena uscita dal forno sul davanzale a raffreddare;
  Ai nostri giorni sua nipote la mette là per scongelarla.
  Occorrerà un bel po’ di anni anni prima che qualche invenzione possa rimpiazzare questo vecchio buon grembiule!
     In ricordo delle nostre Nonne, inviate questa storia a quelli che la potranno apprezzare.                        (Maurizio Magistri) –
         Si trova su internet
 zia

   Vous vous souvenez du tablier de Mémé?

  Son premier objectif était de protéger les vêtements en dessous, mais aussi: 

 Il servait de gant pour sortir la casserole brulante du four;

  Il était merveilleux pour sécher les larmes d’un enfant et, à l’occasion, pour nettoyer un visage sale;  

  Il était utilisé pour le transport les œufs du poulailler et, parfois, les poussins!;   

 Quand les visiteurs n’étaient pas attendus, le tablier servait à protéger les enfants timides;   

 Quand il faisait froid, grand-mère se chauffait les bras;

 Ce bon vieux tablier était un soufflet, agité sur un feu de bois;

  Il transportait les pommes de terre et le bois sec dans la cuisine;

  Au potager c’était panier pour beaucoup de légumes après les petits c’était le tour des choux;

  En fin de saison, il était utilisé pour cueillir les pommes tombées de l’arbre;  

Qand des hotes arrivaient c’était étonnant de voir la rapidité avec laquelle ce vieux tablier pouvait dépousseter;  

A’ l’heure des repas grand-mère était sur l’escalier pour secouer son tablier et les hommes, dans les champs, comprenaient que c’était le moment de se rendre à table;

Mémé l’utilisait aussi pour déposer la tarte aux pommes sortie du four pour la refroidir sur le bord de la fenêtre;

  Aujourd’hui, sa nièce la met là pour la décongeler.

  Il faudra pas mal d’années années avant que l’on invente quelque chse qui puisse remplacer le bon vieux tablier.

       À la mémoire de nos grands-mères, envoyez cette histoire à ceux qui pourraient l’apprécier.             (Maurizio Magistri)

                                                                  Trouvée sur internet

Nessun commento - 05 01 2017

    Ad ogni fine anno si ha tendenza a lamentarsi per quello appena terminato. Sovente senza un grave motivo. Si spera sempre “che il prossimo sia migliore”. Senza pensare alla nostra salute, alle case crollate per terremoto o per bombe. Alle persone morte e a quelle uccise. E a quante altre situazioni peggiori della nostra?

Al contrario ci renderemmo conto che, tutto sommato, l’anno scorso siamo stati ancora fortunati.

I nostri auguri, per il 2017, sono dunque di “farsi coraggio”.

La foto che Sofia ci ha mandato ci ricorda semplicemente che per raggiungere qualunque meta (scelta o imposta) – e, in questo caso per arrivare al “Campello” da Rossa a godersi lo spettacolo del Monte Rosa – occorre continuare a camminare per due ore, nonostante la stanchezza e la voglia di tornare indietro. Senza chiedersi perché lo si fa.

Allora “forza e coraggio” a tutti per il 2017. Per tutte le situazioni che ci troveremo ad affrontare. E che alla fine siano tutte “rilassanti e spettacolari”.

(Grazie per la foto Sofia) –

unnamed_ridimensionata

   A’ chaque fin d’année on risque de se plaindre pour celle écoulée. Souvent sans aucune raison grave. On compte toujours sur l’an prochain “pour qu’il soit meilleur”. Sans penser à notre santé, aux maisons écroulées pour un tremblement de terre ou pour des bombes. Aux personnes décédées et à celles tuées. Et à bien d’autres situations moins graves. Alors on se rendrait compte que nous avons eu encore de la chance l’an dernier.

     Nos voeux pour 2017 sont donc de”bon courage”.

La photo que Sophie nous a envoyé nous rappelle simplement que pour rejoindre un but quelconque (choisi ou inévitable) – et, dans ce cas pour arriver au “Campello” depuis Rossa et jouir du spectacle du Mont Rose – il faut continuer à marcher pendant duex heures, malgré la fatigue et l’envie de faire demi tour. Sans se demander pourquoi on le fait.

Alors “bon courage” à tous pour 2017!! Pour toutes les situations qui nous attendent. Et que la fin de nos fatigues soit reposante et “spectaculaire”.

(Merci Sophie) –

 

Nessun commento - 01 01 2017

   Tanto per suscitare qualche ricordo personale quasi dimenticato, pubblichiamo – senza troppi commenti – una foto che ci rimanda indietro di parecchi decenni.

É della “Signora Maestra” di Rossa, a riposo, dopo una vita dedicata ai bimbi, in occasione di una gita sul lago, con suo Nipote.

Io la ricordo sempre sorridente. Non è stata mia insegnante ma, nella memoria della mia infanzia, la “Maestra Tamiotti” ha sempre rappresentato  una Personalità (sì, con la maiuscola) di Rossa. Molto intelligente, attenta, vivace, sempre presente, conscia del suo ruolo nella nostra comunità, ma senza orgoglio. Sentimento, questo, di cui oggi troppi si gloriano con eccessiva facilità.

Ho detto che non avrei fatto “troppi commenti”, perciò mi fermo qui.

Augurandovi tanti buoni ricordi!

IMG-20150407-WA0001

Juste pour provoquer des souvenirs personnels, presque oubliés, voici – sans trop de commentaires – une photo qui nous renvoit en arrière de quelques dizaines d’années.

Il s’agit de “Madame l’institutrice”, en retraite, après une vie dédiée aux enfants, avec son petit fils.

Je me souviens qu’elle était toujours souriante. Elle n’a pas été mon institutrice mais, dans la mémoire de mon enfance, c’était pour moi une Personnalité (“P” majuscule) de Rossa. “Madame Tamiotti” était intelligente, attentive, active, toujours présente. Elle avait conscience de son rôle dans notre communauté. Mais sans orgueil. Sentiment qui, aujourd’hui, est trop souvent évoqué. 

Je disais “sans trop de commentaires”. Alors je laisse la place à vos bons souvenirs.

2 Commenti - 20 05 2016

supervul

     Domenica 2 agosto 2015 seconda escursione a piedi, alla scoperta di rocce, natura e storia intorno al Monte Fenera.

Rocce che raccontano storie di mare, formatesi dopo quelle del supervulcano, fra i 250 e i 65 milioni di anni fa, quando sul Pianeta molte zone ora emerse erano ricoperte dall’acqua di un antico oceano.

Con la guida dell’Associazione, saranno presenti un guardiaparco e lo storico Alessandro Orsi.

Ritrovo ore 9,30 a Grignasco (davanti al cimitero). In auto si arriva alle case di Isella e si parcheggia all’inizio della frazione. Poi passeggiata a piedi: in salita verso la Chiesetta di San Bernardo e, in leggera discesa a Castagnola. E’ quindi possibile salire al motto Calvario o tre Croci da cui si gode una meravigliosa veduta su monti, valli e pianura, con al centro il Monte Rosa.

Dopo il pranzo, al sacco, si scende, per altra via, ad Isella;  passando dalle case di Maretti, con il suggestivo oratorio, si percorre al contrario la “strà di mort“, (l’antico percorso degli abitanti di Isella che portavano i loro morti fino al cimitero di Castagnole), arrivando alla croce del Gallo e, poi, alla chiesa di San Gaudenzio, sopra Isella.

Dopo la visita della Chiesetta si riprendono le macchine e si scende a Grignasco per visitare la chiesa di Santa Maria delle Grazie, antica Parrocchiale, accompagnati dall’arch. Paolo Sitzia, studioso del patrimonio storico artistico di Grignasco.

Tutti gli itinerari percorsi sono stati teatro di avvenimenti durante la Resistenza, come testimoniano i vari cippi che si incontrano lungo il cammino.

Fine escursione prevista per le ore 17,30 circa con rinfresco.

Tempo del giro completo circa tre ore.

Difficoltà itinerario: Escursionistico

Abbigliamento e attrezzature: scarpe robuste da trekking, giacca impermeabile, cappello, crema solare

Costo della giornata 12 € (10 per i soci) per contributo Associazione

Per informazioni e prenotazioni: cell. 340/3486552 |info@supervulcano.it

 

    Dimanche 2 août  2015 seconde randonnée, la découverte de roches, de la nature et de l’histoire autour du Monte Fenera.

Les roches racontent des histoires de la mer, formées après celles du supervolcan, il ya entre 250 et 65 millions d’années, quand de nombreux domaines aujourd’hui émergés étaient couverts par un ancien océan.

Avec l’aide de l’Association il y aura un ranger et un historien Monsieur Alessandro Orsi.

 Rendez-vous à 9h30 à Grignasco (devant le cimetière). En voiture on ira jusqu’au parking au début de Isella. Et puis à pied: montée à l’église de San Bernardo et, en légère descente à Castagnola.  On remontera ensuite au Calvaire, ou trois croix, qui offre une vue magnifique sur les montagnes, les vallées et les plaines, avec au centre le Monte Rosa. Après le déjeuner (“al sacco”) on redescendra à Isella, en passant par les maisons de Maretti, son oratoire et la «Strà de mort” (l’ancienne route parcourue par les habitants d’Isella quand ils accompagnaient leurs morts au cimetière de Castagnole). Après la croix de Gallo et l’église de San Gaudenzio, au-dessus Isella.

On reprendra la voiture pour descendre à Grignasco et visiter l’église de Santa Maria delle Grazie, ancienne paroisse, accompagnés par l’architecte Paul Sitzia, spécialiste du patrimoine historique et artistique de Grignasco. Toutes les routes parcourues ont été le théâtre d’événements pendant la Résistance, comme en témoignent les petits monuments le long du chemin.  Fin de la visite prévue vers 17h30 avec gouter.

Durée du tour complet environ trois heures.

Difficulté de l’itinéraire: randonnée.

Vêtements et équipement: chaussures de randonnée robustes, veste imperméable, chapeau, crème solaire.

Coût de la journée 12 € (10 pour les membres de l’Association).

Pour infos et réservations: portable 340/3486552 info@supervulcano.it

Nessun commento - 30 07 2015

Trascriviamo l’invito pervenutoci dalla onlus “Supervulcano Valsesia” per DOMENICA 5 LUGLIO 2015 –

   “”Vi aspettiamo alla prima escursione dedicata alla storia di Fra’ Dolcino. Parteciperà all’iniziativa anche il nostro socio; lo storico Alessandro Orsi.

                                SUI PASSI DI DOLCINO

   I sentieri dei dolciniani sulle rocce dell’antica caldera.

Domenica 5 luglio, prima escursione a piedi “Sui passi di Fra’ Dolcino”,  organizzata in collaborazione con il Comune di Serravalle, fino alla Pietra Groana, parete di pietra rossastra ben visibile sopra Serravalle che, nei racconti popolari, viene a volte descritta come un antico vulcano spento: per quanto non si tratti di un vero edificio vulcanico, le rocce che la costituiscono devono la loro origine a un’antichissima supereruzione.

Su queste stesse rocce camminò anche Fra Dolcino, carismatico predicatore e capo della setta degli Apostolici, che nel suo opporsi alla Chiesa Cattolica percorse la Valsesia tra fughe e battaglie.

L’escursione sarà l’occasione per intrecciare il racconto della storia geologica con la narrazione della resistenza di Dolcino e dei suoi seguaci.

Il ritrovo è alle ore 9,30 a Serravalle (presso la Posta) dove ha inizio la passeggiata, a piedi, sulle colline fino alla Pietra Groana. Dopo il pranzo al sacco, nel pomeriggio visita alla Chiesa di Naula di Serravalle, l’antico tempio romano; la fine dell’escursione è prevista per le ore 17,30.

Difficoltà itinerario: Escursionistico
Abbigliamento e attrezzature: scarpe robuste da trekking, giacca impermeabile, cappello, crema solare

                       Verrà dato un omaggio a tutti i partecipanti.

Costo della giornata 12 € (10 per i soci) per contributo Associazione.

Per informazioni e prenotazioni: cell. 340/3486552 | info@supervulcano.it

Nessun commento - 01 07 2015

Sabato 20 giugno p.v., ore 16.00: tradizionale festa di San Gian in Frazione Piana di Rossa. Messa, benedizione dei “mazzetti”, incanto delle offerte.

1206gioasangian 046

Seguirà il rinfresco offerto dai volontari della Onlus “Frazioni Alte” con miacce e bibite.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Non si può mancare perché, oltretutto, è previsto bel tempo!! E nell’occasione la onlus festeggia 10 anni di attiva presenza sul territorio.

1206gioasangian 048

Aggiungiamo una foto di repertorio con alcuni presenti.

Foto rara perché – di solito – il nostro Parroco Don Luigi, fotografa.. fotografa… ma non compare mai sulle foto! E invece questa volta lo abbiamo sorpreso.

Nessun commento - 18 06 2015

         La recente interruzione di una nostra autostrada (“prevista per anni”), a causa del cedimento di un pilone, ci riporta con la memoria allo tsunami che ha colpito le coste del Giappone nel 2011.

Cede pilone autostrada, sopralluogo per riapertura A19

 Nelle settimane immediatamente successive,  813 chilometri di strade e autostrade (su 870 danneggiati dal terremoto) sono stati riaperti al traffico. Ma la società che ha eseguito il lavori “ha chiesto scusa perché non tutte le aree di servizio sono state ripristinate» con la stessa celerità!

Oviamente, la notizia ha fatto ridere molti italiani: “figurati se capitava da noi”!

Ma non è sempre stato così. Le cronache ci riferiscono che, all’inizio del 1900, la chiesa del Santuario della Madonna del Sasso (sopra a Boccioleto) era stata spazzata via per la terza volta da una valanga.

Per lo sgombero delle rovine della Chiesa e il recupero delle cose (altari, quadri, statue ecc.) seppellite nella neve e nelle macerie… sono incaricati i tre manovali Emilio, Santino e Gottardo Robichon che, in otto giorni di lavoro, sgombrano tutto” ( vedi  “All’ombra della Torre – Bollettino dei Boccioletesi” Nov. 1975 n. 11, p. 3-4).

mad sass

Manteniamo pure tutte le dovute proporzioni ma… onore ai tre valorosi valsesiani. Senza mezzi tecnici,  elicottero, pala meccanica. Sicuramente senza Commissioni d’Inchiesta, né Sottocommissioni, magari persino senza preventivo che si fosse triplicato al termine dei lavori?

A quei tempi non c’era un parlamento che si azzanava per fare (o non fare?) una legge anticorruzione.

Ogni tanto dovremmo essere soddisfatti di qualcosa: di aver avuto degli antenati Valsesiani onesti e lavoratori!

—————————————-

  

L’interruption récente de l’une de nos autoroutes (“prévue pour des années”), à cause d’un pilier qui a cédé, nous fait repenser au tsunami qui a frappé les côtes du Japon en 2011.

Quelques semaines après,  813 kilomètres de routes (sur 870 qui avaient eu des dégâts) ont été à nouveau ouverts à la circulation. Mais la société qui a fait les travaux “s’est excusée  parce que pas toutes les aires fonctionnaient déjà”!

Évidemment cette nouvelle a fait rigoler un tas d’italiens: “tu parles si ça s’était passé chez nous”!

Mais ça n’a pas toujours été comme ça. Les chroniques nous disent que, début 1900, l’église du sanctuaire de la ‘Madonna del Sasso’ (au-dessus de Boccioleto) avait été délbayée pour la troisième fois par une avalanche.

Pour dégager les ruines de l’église et récupérer des objets (autels, tableaux , statues etc.) ensevelies sous la neige et les décombres… ont a chargé trois ouvriers: Emilio, Santino et Gottardo Robichon qui, en huit jours de travail, ont tout dégagé” ( cfr. “A’ l’ombre de la Tour – Bulletin de Boccioleto” Nov. 1975 n. 11, p. 3-4).

Nous parlons de bien d’autres proportions mais honneur aux trois vaillants valsesiens. Sans moyens techniques, élico, bulldozer…  Certainement sans Commission d’enquête, ni Sous-Commission, peut être même sans établir un devis qui serait multiplié par trois à la fin des travaux.

En ce temps il n’y avait pas un parlement qui se disputait pour faire (ou ne pas faire?) une loi contre la corruption.

De temps en temps nous devrions être satisfaits de ce qui se passait en Valsesia d’antan. D’avoir eu des aïeux honnêtes et travailleurs.

Nessun commento - 09 06 2015

       Nell’articolo n. 148 abbiamo riferito di una certa situazione ferroviaria – montana in particolare – della nostra Nazione. Integriamo con notizie d’oltr’Alpi, visto che siamo geograficamente in Europa. Ossia a pochi chilometri da realtà ben diverse dalle nostre, dovute a scelte e comportamenti anche loro ben diversi dai nostri.

Questo, non per flagellarci e “trovarci da dire addosso”. Al contrario! E’ per non abbatterci e per convincerci che possiamo farcela anche noi…! Come molti nostri vicini. Sì perché il tipo di attenzione alla montagna di cui ci riferisce  CIPRA alpMedia ( alpmedia@cipra.org)  (andiamo a leggerlo) é simile alla Svizzera, Austria, Germania…

In Francia è allo studio una revisione della legge sulla Montagna e la protezione dell’ambiente. Prevede “21 misure concrete… per un equilibrio tra protezione e sfruttamento. Lo sviluppo di un territorio montano vitale e capace di futuro passa attraverso nuove concezioni del turismo…  l’incremento del trasporto pubblico, in particolare quello ferroviario.

Fine della citazione.

trainfrch

____________________________

     Dans l’article n. 148 nous avons parlé d’une certaine situation ferroviaire – surtout en montagne – de notre Pays. Voici une intégration avec des nouvelles transalpines. Vu que la géographie nous place en Europe. A’ quelques kilomètres seulement de réalités bien différentes des nôtres, qui sont dues à des décisions et des façons de faire différentes des nôtres.

Cela non pas pour nous faire du mal ou nous abattre. Au contraire! Pour nous rendre compte que certaines solutions sont possibles. Comme nos voisins. Oui, parce que  le genre d’attention à la montagne dont parle  CIPRA alpMedia ( sur ” alpmedia@cipra.org ” – allons le lire) est le même qu’en Suisse, Autriche, Allemagne…   

 En France le Parlement étudie une révision de la loi sur la Montagne et la protection de l’environnement. Qui prévoit “21 mesures concrètes … pour un équilibre entre la protection et l’exploitation. Le développement de la montagne, vital pour l’avenir, passe à travers de nouveaux concepts du tourisme… l’augmentation du transport public, en particulier du transport ferroviaire“.

Fin de citation.

Nessun commento - 21 05 2015

Articoli più vecchi »